Petizione: Chiedere quanto necessario e rivendicare i Diritti degli Invalidi Civili Italiani lanciata da Maurizio Marcone

Standard

Chiedere quanto necessario e rivendicare i Diritti degli Invalidi Civili Italiani

 

Chiediamo di:

1).Portare l’assegno assistenziale mensile a 780€,rispettando quanto dichiarato dall’ISTAT come importo minimo necessario a sopravvivere,(al di sotto dei 780€ al mese,si e’ considerati poveri),e visto anche quanto scritto nell’art.38 della costituzione in favore di chi combatte malattie/disturbi o altro di invalidante,che sancisce il “diritto di assistenza sociale e mantenimento ad ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere”.

2. Equiparare il limite del reddito stabilito per il riconoscimento di pensione annuale agli invalidi civili parziali,ad oggi fissato a € 4.800,
al limite stabilito per il percepimento degli assegni sociali.

3. Modificare il rapporto numerico assunzione invalidi/disabili-lavoratori sani.Chiediamo di portarlo all’assunzione di un operaio invalido/disabile su nove operai sani,garantendone cosi’ il fattivo inserimento e l’integrazione lavorativa nel rispetto dell’art.4 della Costituzione e del Dlgs 469/97.
Al momento molte aziende stanno evitando di assumere invalidi/disabili,pagando una multa di 153 € al giorno.Ma non basta,
Chiediamo che la multa diventi di € 500 al giorno,al fine di disincentivare questo modus operandi.

4. Garantire agli invalidi/disabili le stesse opportunita’ di accesso a prestiti/mutui/simili fornite a tutti gli altri pensionati,come da legge contro ogni forma di discriminazione.

5. Rendere gratuite agli invalidi le cure complementari e/o sostitutive delle terapie farmacologiche tradizionali,se avvallate da protocolli sperimentali riconosciuti in altri Stati o da altra documentazione che ne comprovi la reale efficacia.

6. Inserire nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti tutte le malattie/disturbi riconosciuti dalla comunita’ scientifica internazionale,ma non riconosciuti in Italia.

7. Riservare agli invalidi/disabili in comprovata emergenza abitativa con certificato attestante fragilita’ socio-economica,una graduatoria preferenziale per l’assegnazione di alloggi del Comune e il blocco della procedura di sfratto.

8. Portare l’indennità di accompagnamento (legge n.18/1960) destinata agli invalidi incapaci di compiere gli atti quotidiani della vita”,partendo da un minimo di € 1200 mensili,equivalenti alla retribuzione contrattuale mensile di una badante non convivente che fornisce 4 ore di assistenza al giorno,aumentando l’importo in base alle esigenze/bisogni personali.

9. Abbattere ovunque le barriere architettoniche e promuovere l’abbattimento delle barriere culturali .

10. Garantire l’erogazione gratuita di prestazioni sanitarie,ivi compresi la cura dei denti e gli interventi di implantologia dentale,agli invalidi con un reddito massimo di € 8.232 l’anno,rispettando
il range indicato dall’Istat (media Nazionale della soglia di poverta’ € 8.232 l’anno)

11. Garantire ortesi/protesi/ausili con spesa a carico del s.s.n. che offrano una qualita’ tecnologica sufficente a rispettare quanto scritto nell’art.38 della Costituzione.
Ad oggi la qualita’ di ortesi/protesi/ausili a carico del s.s.n. e’ decisamente insufficente. Gli ausili/ortesi/protesi con spesa non a carico del s.s.n. hanno un costo insostenibile.Chiediamo di acquistare quanto necessario in compartecipazione al s.s.n.,che contribuira’ per il 50% della spesa.

12. Garantire la promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilita’,così come da legge 107/15 e relativi decreti attuativi:
-Incentivando la continuita’ educativo-didattica attraverso la stabilizzazione del personale precario e la semplificazione del sistema di assegnazione delle cattedre su posti vaganti.
Questo per superare il turnover serrato che ad oggi ha visto il continuo avvicendarsi sulla stessa classe di diversi docenti di sostegno,anche nell’arco dello stesso anno,con ripercussioni sul processo di apprendimento sopratutto dell’alunno disabile;
-Ripristinando il massimo delle ore di sostegno agli alunni con handicap grave,integrate da un pacchetto ore destinato agli assistenti educativi culturali, (AEC).
-Garantendo le ore di sostegno anche agli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento certificati, (DSA);
-Introducendo nelle scuole di ogni ordine e grado la figura dell’educatore professionale socio-pedagogico a supporto e inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, (BES) in possesso di certificazione.
13. Modificare le raccomandazioni del 25/11/2005 emanate dal Miur e dal Ministero della Salute contenenti le linee guida per la definizione degli interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci.Si ritiene necessario che si stabiliscano i criteri per l’individuazione delle figure preposte.

PER FIRMARE LA PETIZIONE ENTRARE AL SEGUENTE LINK:

https://www.change.org/p/parlamento-e-pres-della-camera-roberto-fico-e-pres-del-senato-maria-elisabetta-alberti-casellati-chiedere-quanto-necessario-e-rivendicare-i-diritti-degli-invalidi-civili-italiani?recruiter=57674516&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_petition&utm_term=fb_dialog

 

Annunci

Arianna Colonnello: Lettera al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali

Standard

Buongiorno amici,vorrei che prestiate attenzione alla lettera che di seguito pubblico di Arianna Colonnello, una ragazza ipovedente che nonostante abbia un eccellente curriculum e delle referenze altrettanto eccellenti non riesce a trovare un lavoro.

Arianna sta lottando non solo per i suoi diritti come disabile ma anche per i diritti di tutti noi disabili, vi prego quindi di condividere e far girare questa sua lettera che ha inviato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali affinchè la sua voce venga ascoltata.

Questa lettera è stata inoltre pubblicata sul giornale la foto inserita è tratta dal giornale :

“La voce del Trentino”

Tutti i diritti e copyright dell’immagine sono riconosciuti ai rispettivi autori al seguente link

di provenienza:

http://www.lavocedeltrentino.it/2018/05/22/la-disabilita-viene-vista-come-un-limite-che-affligge-il-soggetto-interessato-di-arianna-colonello/

 

“Mi chiamo Arianna Colonello, vi scrivo questa lettera al fine di portare a vostra conoscenza delle mie considerazioni teoriche sull’inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.

Attraverso la mia personale esperienza, sia in quanto io stessa sono ipovedente, sia in qualità di attivista nel campo dei diritti dei disabili. Io credo che la teoria sia molto discostante dalla pratica, soprattutto credo che i principi sanciti dalla convenzione sui diritti dei disabili non vengono ne considerati tanto meno applicati nel nostro ordinamento nazionale.

Credo che manchi un tassello un presupposto, ovvero il cambiamento culturale, attraverso la quale viene vista la disabilità. Purtroppo la disabilità viene vista come un limite che affligge il soggetto interessato, credo che questo cambiamento culturale sia indispensabile, al fine di raggiungere un’effettiva inclusione sociale dei disabili nel mondo del lavoro. Purtroppo il disabile viene spesso emarginato ed ha un’enorme costante difficoltà sia nell’accedere al mercato del lavoro, sia nella progressione in carriera.

Un diritto spesso negato ai disabili, in quanto solitamente i disabili ricoprono posizioni lavorative molto basse, molti di essi non hanno neppure un lavoro. A mio modesto avviso ci sono molti fattori che incentivano all’esclusione dei disabili dal mondo del lavoro, prima di tutto il problema culturale, il secondo problema riguarda il sistema nazionale che disciplina l’accesso al mondo del lavoro dei disabili, la L. n. 68 del 1999, che è stata modificata dalla legge del 1 gennaio, 2018.

Purtroppo dal punto di vista dell’azienda credo che ci siano molti luoghi comuni da sfatare, per esempio: “il disabile è improduttivo, oppure più di tanto non può fare”, in molti casi i datori di lavoro non sanno quali mansioni possono essere svolti dal disabile. Un altro fattore demotivante all’assunzione dei disabili è la lunga ed estenuante burocrazia alla quale il datore di lavoro ed il lavoratore disabile deve adempiere, al fine di entrare nel mondo del lavoro.

Una mia personale opinione al fine di una reale ed effettiva uguaglianza dei disabili rispetto agli altri cittadini i disabili devono essere messi in condizioni di presentare autonomamente il proprio CV vitae, ed essere messi in grado di condurre un colloquio di lavoro. Per questo motivo appoggio moltissimo le iniziative volte in questo senso, come ad esempio il Diversity Day.

Un altro fattore demotivante per il datore di lavoro all’assunzione dei disabili sono i tempi lunghi che la stessa richiede, oltre al fatto di essere sottoposti costantemente a verifica, percepita dalle aziende, come invasione da parte del mirato. Io credo moltissimo nella figura professionale del disability manager ci può aiutare a risolvere molti problemi inerenti l’inclusione dei disabili nelle varie aziende. Peccato che non è ancora decollata è una figura poco introdotta nelle aziende, viene introdotta solo nelle grandi aziende.

Dal punto di vista del lavoratore, credo che non basta innalzare le sanzioni per i datori di lavoro che scelgono di pagare le sanzioni, piuttosto che assumere disabili, bisogna capire le cause e cercare delle soluzioni valide a questi problemi. Secondo me le cause le ho menzionate sopra. Un’altra lacuna culturale è la mancanza di valorizzazione delle qualifiche professionali dei disabili, dei loro titoli di studio, ed esperienze professionali. E’ risaputo che si preferisce mettere in vetrina la disabilità del lavoratore, piuttosto che le sue capacità e potenzialità, in questo modo gli si nega il diritto di crescita professionale ed umano.

Ovviamente sappiamo che il diritto al lavoro è legato al diritto alla dignità, senza lavoro non c’è dignità. Il diritto al lavoro è sancito dalla nostra Costituzione, ed anche dalla convenzione sui diritti dei disabili. Insomma non voglio annoiare con considerazioni meramente teoriche, purtroppo la mia esperienza personale dimostra che siamo molto lontani dalla reale ed effettiva partecipazione dei disabili nella società. Inoltre la mia storia dimostra una chiara assenza di meritocrazia sia a livello nazionale sia a livello europeo.

Il principio della piena ed effettiva partecipazione dei disabili nella società è ampiamente sancito dalla convenzione sui diritti dei disabili. Io sono laureata in giurisprudenza, ho altresì ottenuto un diploma post laurea in Italia. Dopo di che ho svolto con grande profitto il tirocinio al Parlamento Europeo a Bruxelles mi sono occupata di disabilità. Attualmente sono membro del network europeo sulla vita indipendente, che si trova a Bruxelles. In particolare durante il tirocinio grazie al supporto di un eurodeputato abbiamo organizzato un evento sul mondo del lavoro e disabilità.

Inoltre ho scritto uno studio sulla situazione dei disabili: le politichele leggi europee e nazionali. Inoltre sono coordinatrice del progetto “Exchangeability project“, in The Netherlands, ideato dall’Erasmus network. Questo progetto è stato ideato per aumentare la mobilità internazionale degli studenti disabili. Tuttavia ho 9 referenze: 3 dal Parlamento Europeo, 1 da parte di un Rettore di un’Università italiana, 3 da docenti universitari, 1 da parte di del mio collaboratore con il quale mensilmente facciamo delle radio interviste sulla disabilità, 1 da un avvocato di Stato, 1 docente del Master in diritto europeo, con specializzazione in diritti umani e migrazione.

Spero che la mia situazione di disoccupazione sia di monito per una profonda riflessione. Il mio obiettivo è ovviamente quello di trovare lavoro, ma altresì aiutare anche gli altri disabili ad inserirsi nel mondo del lavoro. Purtroppo le risposte che ricevo da parte delle organizzazioni non governative che si occupano di diritti dei disabili è sempre la stessa, in tutta Europa: ” Cv, esperienze, referenze eccezionali, ma qui per te non c’è posto”.

Penso che questa risposta sia difficile da accettare, ma soprattutto contraddittoria. Tuttavia molte persone con disabilità ricevono questo tipo di risposte, ma loro stanno “in silenzio” mandano giù il boccone amaro. La mia esperienza dimostra che l’Osservatorio dovrebbe cercare di mettere in campo tutte le misure possibili per assicurare l’effettiva applicazione della convenzione nell’ordinamento nazionale. Penso che questi episodi discriminatori e di esclusione sociale non succederebbero cosi frequentemente se la convenzione sui diritti dei disabili venisse applicata correttamente. Vi ringrazio per l’attenzione.

Cordiali saluti
Dott.ssa Arianna Colonello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto Disoccupati Unitevi: Lavoro Minimo Garantito per tutti

Standard

Clicca con il mouse nell’immagine ed entra nel sito di 

Disoccupati Unitevi

Progetto Disoccupati Unitevi:
Lavoro Minimo Garantito per tutti.

 

Abbiamo un Progetto solido che può dare lavoro a tutti. Stanchi di vivere una condizione che ci impedisce di immaginare un futuro sereno, vogliamo unirci insieme a tutti i disoccupati (e non solo) per farlo approvare dal Parlamento.

Il gruppo nasce per riunire tutte le persone che intendono sostenere il Progetto e agire insieme a noi concretamente. Il LAVORO è un DIRITTO e solamente se passiamo all’azione le cose possono VERAMENTE cambiare!

E’ possibile leggere il Progetto ed avere tutte le info sul sito

 http://www.disoccupatiunitevi.it/

Il Progetto è illustrato nel Vademecum in forma di testo di legge con la copertura finanziaria quindi può essere attuato subito! Occorre solo che i “disoccupati” si uniscano e si facciano sentire.

Il progetto consente di:

Dar lavoro a tutti (a 4 milioni di persone e, se necessario, anche a 8 milioni)

Ridurre le imposte

Rilanciare il lavoro (tutto il lavoro: dipendente, autonomo, delle imprese…)

Mettere al sicuro il Debito pubblico (per impedire alla finanza di dare ordini al Governo)

Dar sicurezza, (fisica ed economica) ai cittadini

Far tutto ciò, subito, senza violare le norme europee

 E’ importante essere tanti. Chi vuole sostenere il progetto è importante si iscriva al gruppo:

 

Clicca sull’immagine ed entra nel gruppo di Disoccupati Unitevi  su Facebook

e iscriviti

 

 

 

wpSIuYK

 

Per leggere e scaricare il Vademecum della presentazione del progetto di Disoccupati Unitevi

clicca sull’immagine

 

wpSIuYK

 

 

 

Rinascere a Nuova vita

Standard

Buonanotte2011-12

Rinascere a nuova vita

Un giorno di pioggia camminavo lungo la strada senza sapere dove stavo andando

mi sentivo sola e impaurita, non capivo più quale senso avesse la mia vita

allora nella completa disperazione entrai in una chiesa che si trovava

vicino a me, era da tanto tempo che non lo facevo più. mi sono seduta

e nel silenzio in piena meditazione ho chiesto al Signore di illuminare la mia via,

di farmi comprendere quello che dovevo fare per avere uno scopo di vita…..

Ora finalmente dopo tanto tempo il Signore mi ha illuminato e so quale è la

strada che devo percorrere…..Grazie Gesù……

Sognografica 07 Gennaio 2014

Quando la vita ci mette alla prova

Standard

Quando la vita ci mette alla prova

Quante volte la vita ci mette alla prova, ci sentiamo frustrati, 

momenti così difficili che non finiscono mai  e ci sentiamo completamente

inutili.

Quando la vita ci mette alla prova ci sentiamo soli, non abbiamo più

la forza di combattere e vorremmo solo avere un po’ di pace e tranquillità

Ma dov’è?

Io non la sento—-non la vedo…..vedo intorno a me solo il buio……

Il dolore mi assale….

Sognografica il 22 Agosto 2013

Evanescent-3

Evanescent-3

Evanescent-3

Appello di Marinella Colombo: Perchè sulle anomalie dello Jugendamt non cada il silenzio

Standard

1704968_0

Perchè sulle anomalie dello Jugendamt non cada il silenzio

Riceviamo e pubblichiamo l’appello di Marinella Colombo che da tre anni lotta per riavere i suoi figli 25/07/13
Egregi On. Angelilli, Muscardini, Rinaldi, Mazzoni, Toia, 
Gentili Roberta, Cristiana, Niccolò, Erminia, Patrizia,
Dopo quasi tre anni che non vedo più i miei figli, molto probabilmente ormai germanizzati e sicuramente non più bilingui, dopo che “l’amorevole padre tedesco” ha con successo assicurato il suo mantenimento per gli anni a venire con una valanga di processi contro di me e la mia famiglia, tutti volti a toglierci anche l’ultimo centesimo, e prima di dar fuoco a casa mia, da lui già pignorata ma che renderò invendibile, vorrei sapere per cortesia se è possibile chiedere alle autorità tedesche quanto segue:
-Quando sottomettono il rientro in Italia di un minore sottratto dalla madre tedesca al fatto che contro di lei non ci sia un mandato di arresto e nessuna conseguenza penale, mentre ne emettono uno ed esigono a più riprese l’estradizione se la madre è italiana, ritengono che gli accordi internazionali siamo finalizzati a servire i soli interessi tedeschi?
-Quando lo Jugendamt scrive che i bambini hanno diritto a due genitori, nel momento in cui si trovano in Italia, mentre dichiara (anche in questo caso con uno scritto) che lo Jugendamt è “fuori gioco” nel momento in cui si trovano sul suolo tedesco, che tipo di superiorità razziale, politica e culturale intende sostenere?
-Quando il cosiddetto “Verfahrensbeistand” comunemente spacciato per “avvocato del bambino” (in realtà ulteriore difensore degli interessi tedeschi) interviene nei procedimenti dichiarando di conoscere la famiglia, mentre non ha mai visto e non si è mai confrontato con il genitore non-tedesco, che cosa intende per famiglia, forse lo Stato tedesco?
– Quando il tribunale familiare tedesco non attribuisce mai un diritto di visita al genitore non- collocatario, cioè quello straniero (negli altri paesi, i diritti di affido/collocazione e visita vengono ripartiti tra i due genitori, in Germania il genitore tedesco finisce per detenere tutto, affido/collocamento e visite), ma esige che questi apra un procedimento a parte, dimostrando non si sa quali qualità (che mai riesce a fare in quanto, appunto, straniero), anziché riconosce automaticamente il suo diritto naturale di padre/madre (che andrebbe negato solo in provati casi di inidoneità), ritiene che i genitori non-tedeschi siano per 

definizione criminali, violenti o pazzi?
-Per usare i termini che ritrovo con frequenza nelle traduzioni di testi giuridici, di quanti “Erzeuger” (donatore di sperma) e “Bauchmama” o “Gebärmaschine“ (macchina riproduttiva) ha ancora bisogno il grande popolo tedesco per lasciarci in pace, anziché continuare ad attirare lavoratori stranieri dei quali approfittare, con il miraggio di un falso eldorado?
Da parte delle autorità tedesche e della Commissione, gradirei ricevere delle risposte scritte a questi quesiti che non sono frutto della mia fantasia, ma il risultato di una documentata statistica effettuata con documenti originali di coppie miste nelle quali un genitore è tedesco.
Rivoglio i miei figli, ma oltre a dimostrare tutte le nefandezze che ci sono state fatte e le ingiustizie che abbiamo subito (come d’altronde tutti gli altri genitori e bambini stranieri), non so più cosa fare.
Chiedo a voi, che siete nella posizione migliore per riflettere ed agire, di cercare di porre fine, o almeno di interrompere (vacanze in Italia), questo strazio.
Con stima, vi ringrazio e vi autorizzo a trasmettere questa lettera a chi riterrete opportuno, o a pubblicarla.Dott.ssa Marinella Colombo

 

Accettare il proprio destino

Standard

12243_227395350718970_1996983308_n

Accettare il proprio destino

Nella vota ogniuno di noi ha una strada ben tracciata a cui non possiamo sfuggire.

Quante volte mi sono chiesta il perchè tante cose devono accadere ,

cercavo una risposta che non è mai arrivata.

I miei occhi una volta così pieni di luce, ora lentamente si stanno spegnendo,

Mi assale la paura di non poter  più tornare come ero prima e solo il pensiero del buio

mi fa stare molto male….

paura di non vedere più quei visi di coloro che mi vogliono bene.

Ogniuno di noi ha una strada da percorrere e anche se fa molto male dovrò 

accettare il mio destino.

Sognografica 13 luglio 2013

Voglia di ricominciare

Standard

volta che

Voglia di ricominciare

Quante volte nella mia vita ho dovuto affrontare prove molto dure che il più delle volte

mi hanno lasciato senza un briciolo di forza ma sempre mi sono rialzata,

Ferite profonde che nemmeno il tempo ha cancellato.

Quante volte ho dovuto lottare per vincere la battaglia con me stessa e con il mondo e ogni

volta che arrivavo in cima alla vetta dicevo a me stessa: “CE L’HO FATTA”

Nuove avversità lungo il mio cammino…..nuove battaglie da combattere, ancora

una volta tutto mi stava crollando e intorno a me vedevo solo le macerie della mia vita mi

hanno teso le loro mani per farmi rialzare e non mi lasciano mai sola.

Sognografica il 25 Giugno 2013

 

Evanescent-3

 

Riflessioni dell’Anima: Quando ci manca la persona che amiamo

Standard

Per  te piccolo Amore mio…..

Quanti mesi sono già passati da quando per circostanze non dipendenti da me sono stata costretta a dividermi da te Amore mio…..

In tutto questo tempo non ho mai smesso di Amarti e se anche dovessero passarre 100 anni per me non cambierebbe nulla…io ti Amerò per sempre.

Certe volte mi chiedo perchè la vità deve essere così dura con me come se non sono bastate tutte le sofferenze che ho dovuto passare in tutti questi anni…..

Certe volte sento che il dolore che ho dentro il mio cuore non ha fine perchè mi hanno strappato una parte di me che non si risanerà mai più…

Ho bisogno di te Amore mio….ho bisogno di sentire ancora quei gesti d’amore che facevi con me…..quando mi tenevi traaa le tue braccia e mi facevi sentire al sicuro…ho bisogno di te perchè la mi avita eri solo tu per me.

La sera quando vado a dormire vedere che non sei più accanto a me è come sentirsi morire dentro….

Se ancora ho voglia di vivere è perchè nonostante tutto da lontano tu mi sei vicino e mi dai tutta la forza per superare i miei tanti problemi….

Non ti scordare di me……

Il mondo degli Angeli

Standard

0b8e04139156cd844732dd6bd8fec2bd

32177_142481489250463_309232946_n

396185_326114960743162_235263796494946_1074936_955691756_n

 

angelstandingtadiello

Due angeli viaggiatori si fermarono per passare la notte nella casa di una ricca famiglia. Era una famiglia di persone molto avare, che si rifiutarono di far dormire i due angeli nella camera degli ospiti. Infatti concessero agli angeli solo un piccolo spazio fuori, nel duro e freddo pavimento del pergolato davanti alla casa. Mentre si preparavano come potevano un letto per terra il più vecchio degli angeli vide un buco nel muro e lo riparò.

Quando l’angelo giovane gli chiese perché, lui rispose soltanto “le cose non sono sempre quello che sembrano”.

La notte dopo la coppia di angeli cercò riparo nella casa di una famiglia molto povera ma molto ospitale, dove furono accolti da un contadino e sua moglie. Dopo aver diviso con gli angeli il seppur poco cibo che avevano, i contadini cedettero agli angeli i propri letti, dove finalmente i viaggiatori si poterono riposare comodamente.

Quando il sole sorse, la mattina dopo, gli angeli trovarono l’uomo e sua moglie in lacrime: la loro unica mucca, la sola loro fonte di sostentamento, giaceva morta nel campo.

Il giovane angelo ne fu infuriato a chiese al più vecchio come avesse potuto lasciare accadere una cosa del genere. “Al primo uomo, che pure aveva tutto, hai fatto un favore”, lo accusò. Questa famiglia seppure aveva pochissimo era pronta a dividere tutto, e tu hai lasciato morire la mucca. “Le cose non sono sempre quello che sembrano” replicò l’angelo, quando eravamo nel cortile della villa ho notato che c’era dell’oro nascosto nel muro e che si poteva scoprire grazie a quel piccolo buco. Siccome quell’uomo era così avaro e ossessionato dal denaro io ho riparato quel buco, così non avrebbe trovato anche quella ricchezza.

Poi la notte scorsa quando dormimmo nel letto del contadino l’angelo della morte venne per sua moglie. Io invece di lei gli ho dato la mucca.

“Le cose non sono sempre quello che sembrano.” 

Qualche volta questo e’ precisamente quello che succede quando le cose non sembrano andare come dovrebbero. Ci sono persone che arrivano nella nostra vita e se ne vanno subito. Qualche persona diventa un amico e rimane un po’, lasciando bellissime impronte nel nostro cuore e non le perderemo mai perché avremo avuto un vero amico!