Blaise Pascal: Le ragioni del cuore

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La Biografia di Blaise Pascal

Blaise Pascal (Clermont-Ferrand), Auvergne, Francia 19 giugno 1623 – Parigi, 19 agosto, 1662) fu un matematico, fisico e filosofo religioso francese. I suoi contributi alle scienze naturali comprendono: la costruzione di calcolatori meccanici, considerazioni sulla teoria delle probabilità, studi sui fluidi, e la chiarificazione di concetti come pressione e vuoto. Seguendo una profonda esperienza religiosa, nel 1654, Pascal abbandonò la matematica e la fisica per la filosofia e la teologia
Nato a Clermont-Ferrand, Puy-de-Dôme, in Francia, Blaise Pascal perse la madre all’età di tre anni. Venne allevato dal padre, Étienne Pascal (1588 – 1651), un matematico, assieme alla sorella Jacqueline Pascal (1625 – 1661).
Gli storici dell’informatica riconoscono il suo contributo in questo campo quando, appena diciottenne, iniziò a costruire calcolatori meccanici capaci di addizioni e sottrazioni (il Museo Zwinger di Dresda in Germania mostra uno dei suoi calcolatori originali). All’età di sedici anni elaborò anche un trattato sulle sezioni coniche. Nel 1654, spinto dall’interesse di un amico in problemi legati alle scommesse, avviò una corrispondenza con Fermat e stese un piccolo saggio sulle probabilità.
Più tardi formulò la Scommessa di Pascal, un’argomentazione per la fede in Dio basata sulle probabilità (ma “i misteri della Divinità – ebbe a dire – sono troppo sacri per essere profanati dalle nostre dispute”; e chissà se Einstein pensasse a lui nell’affermare che “Dio non gioca a dadi”).
Il Triangolo di Pascal, un modo di presentare i coefficienti binomiali, porta il suo nome, anche se i matematici conoscevano tali coefficienti già da tempo.
Il suo notevole contributo nello studio dei fluidi (idrodinamica e idrostatica) si incentrò sul principio di fluido idraulico. Le sue invenzioni comprendono la pressa idraulica (che usa la pressione per moltiplicare la forza) e la siringa. Pascal chiarificò concetti quali pressione (la cui unità di misura porta il suo nome) e vuoto.
Nel 1650, sofferente per la salute cagionevole, Pascal si ritirò dalla matematica. Comunque nel 1653, quando la salute migliorò, scrisse Traité du triangle arithmétique nel quale descrisse il “triangolo aritmetico” che porta il suo nome.
A seguito di un incidente avvenuto nel 1654, sul ponte di Neuilly, nel quale i cavalli finirono oltre il parapetto ma la carrozza sopravvisse miracolosamente, Pascal abbandonò la matematica e la fisica per la filosofia e la teologia.Da quel momento Pascal entrò a far parte dei solitari di Port-Royal, fra i quali vi era gia sua sorella e qui entro nella stta dei giansenisti.In quel periodo vi era una disputa tra giansenisti e i teologi della Sorbona di Parigi e ad essa intervenne Pascal.Il 23 gennaio 1656 pubblicava con lo pseudonimo di Luigi di Montalto le sue prime lettere scritte da un provinciale ad uno dei suoi amici intorno alle dispute attuali della Sorbona ; ad essa seguirono altre 17 lettere l’ ultima è datata 24 marzo 1657 Nel 1660, il Re Luigi XIV di Francia ordinò la distruzione delle Lettere provinciali di Pascal, una difesa del Giansenista Antoine Arnauld.

Pascal non completò mai il suo lavoro più influente, i Pensées (i Pensieri), ma una versione delle sue note per il libro venne stampata nel 1670, otto anni dopo la sua morte, e subito divenne un classico della letteratura devota.

Da Wikipedia

Le Frasi di Blaise Pascal

 

Chi comunica poco cogli uomini, rade volte è misantropo. Veri misantropi non si trovano nella solitudine, ma nel mondo: perché l’uso pratico della vita, e non già la filosofia, è quello che fa odiare gli uomini. E se uno che sia tale, si ritira dalla socierà, perde nel ritiro la misantropia.

Blaise Pascal

Aforismi di Blaise Pascal

 

La natura ha delle perfezioni per dimostrare che essa è l’immagine di Dio e ha dei difetti per mostrare che ne è solo un’immagine.

Le qualità dell’animo non si possono acquistare con l’abitudine; si possono solo perfezionare.

Un medesimo significato cambia secondo le parole che lo esprimono. I significati ricevono dalle parole la loro dignità, invece di conferirla ad esse. Bisogna cercare degli esempi.

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